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Non devi conoscere il nome del problema. Racconta una frase, un comportamento o un dubbio: cercheremo tra articoli e guide le direzioni più vicine a ciò che stai vivendo.

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Una prima direzione, non un verdetto

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2 contenuti selezionati

Nel tuo racconto abbiamo riconosciuto:autostima e giudizi su di sé
Una ragazza preadolescente siede pensierosa dopo un momento imbarazzante mentre la madre le resta accanto senza invadere il suo spazio.Da leggere per primo

La direzione più vicina

Si vergogna dopo una figuraccia: aiutarlo a ritrovare dignità senza dire “non è niente”

Dopo una figuraccia rassicurare troppo in fretta può far sentire un figlio ancora più solo. Ecco come accogliere la vergogna, separare l’errore dall’identità e capire quando serve intervenire.

In breve

Dopo una figuraccia evita di liquidare l’emozione con “non è niente” e non costringere tuo figlio a scherzarci sopra. Prima ascolta che cosa lo ha fatto sentire esposto, poi separa ciò che è successo da ciò che pensa dica di lui. Se l’episodio diventa umiliazione ripetuta o porta a evitamento persistente serve un intervento più ampio.

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Copertina del libro Genitori Consapevoli di Elisa Bianchi
Guida e strumento

Genitori Consapevoli

Una guida per comprendere ciò che può vivere un figlio prima di intervenire sul suo comportamento.

Vicino alla tua domanda: guida trasversaleApri il contenuto →